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Riforma degli ITS 2022

In data 12 luglio 2022 è stata approvata in via definitiva alla Camera con 387 sì, 6 astenuti e nessun voto contrario la riforma ITS.
La riforma andrà ad interessare i percorsi post diploma volti alla formazione di tecnici specializzati.

La riforma quindi cambia l’organizzazione, l’offerta formativa e ribattezza tali Enti come “ITS Academy”, ovvero Istituti Tecnologici Superiori.

Cosa prevede la riforma?

Il sistema ITS rappresenta ad oggi uno dei settori più efficaci sia in termini di offerta formativa, sia in termini di occupabilità. Secondo i dati del monitoraggio nazionale 2022, l’80% dei diplomati ITS hanno trovato un’occupazione ad un anno dal conseguimento del diploma, nonostante le difficoltà venutesi a creare a causa della pandemia.

L’obiettivo della riforma quindi non è quello di intaccare un sistema che ad oggi funziona bene ma di potenziarlo, rendendo la formazione terziaria professionalizzante più attrattiva per i giovani e per arricchire l’offerta anche in risposta alle esigenze del tessuto produttivo dei territori.

Gli ITS diventeranno quindi ITS Academy, rafforzando il rapporto diretto con territori e tessuti produttivi.

Cambierà inoltre l’offerta formativa. Un Decreto ad adottare entro settembre andrà a definire delle aree tecnologiche che dovranno poi integrarsi coerentemente con l’offerta lavorativa dei territori e con questi ambiti:

  • Sicurezza digitale;
  • Transizione ecologica;
  • Infrastrutture per la mobilità sostenibile.

La riforma ITS 2022 suddivide inoltre i percorsi formativi in due diversi livelli che andranno ad uniformarsi ai livelli previsti dal quadro europeo delle qualifiche perseguendo  il 5° e 6° livello di EQF. Stando a quanto previsto dalla riforma degli Istituti Tecnici Superiori, a conclusione dei percorsi formativi, previa verifica e valutazione finali, gli studenti conseguono il diploma di specializzazione per le tecnologie applicate o il diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate. Tali diplomi di 5° e 6° livello EQF sono validi su tutto il territorio nazionale e costituiscono un titolo valido per l’accesso ai concorsi pubblici.

Finanziamenti previsti

Previsto inoltre un potenziamento del Fondo per gli ITS, con più di 48 milioni annui a decorrere dal 2022.

Agevolazioni previste per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy a partire dal periodo d’imposta 2022, per le quali sarà riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30%. Qualora l’erogazione sia effettuata in favore di fondazioni ITS Academy operanti nelle Province in cui il tasso di disoccupazione è superiore a quello medio nazionale, il credito d’imposta è pari al 60%.

La riforma degli Istituti Tecnici Superiori costituisce per la prima volta le “reti di coordinamento di settore e territoriali”, per condividere laboratori e favorire gemellaggi tra fondazioni di Regioni diverse. L’obiettivo è definire delle misure per far conoscere queste realtà formative ai giovani e alle famiglie, nonché per promuovere scambi di buone pratiche tra ITS Academy. Sono previste campagne informative, attività di orientamento a partire dalla scuola secondaria di primo grado, anche con l’obiettivo di favorire l’equilibrio di genere nelle iscrizioni a questi percorsi.

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