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La Legge di Bilancio 2020 ha previsto la proroga del credito d’imposta per le spese di formazione del settore della tecnologia 4.0 (introdotto nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0).

 

Lampadina4.0Chi può farne richiesta?

Possono farne richiesta tutte le aziende residenti nel territorio italiano.

Lampadina4.0Che attività rientrano nella categoria “tecnologia 4.0”?

Tutte le attività finalizzate all’acquisizione e al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale:
✓ Integrazione digitale dei processi aziendali;
✓ Big data e analisi dei dati;
✓ Cloud e fog computing;
✓ Cyber security;
✓ Sistemi cyber-fisici (capacità computazionale, comunicazione e controllo)
✓ Prototipazione rapida (realizzazione fisica del prototipo, in tempi brevi)
✓ Sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
✓ Robotica avanzata (robot concepito per interagire con l’uomo)
✓ Interfaccia uomo macchina (tra processo e operatori)
✓ Stampa 3D;
✓ Internet delle cose e delle macchine;
Sono previste anche le attività in modalità in FAD ed E – Learning

Lampadina4.0A quanto ammonta l’incentivo?

Dal 2021 l’incentivo permette all’azienda di recuperare:

> Fino al 50% del costo del formatore/consulente

> Fino al 50% del costo del personale coinvolto in formazione

> 100% del costo di elaborazione della domanda

> 100% del costo di revisione della domanda (laddove non già presente in azienda)

Lampadina4.0A quanto ammonta l’incentivo?

Fin dall’anno scorso non è più obbligatorio il deposito del contratto collettivo aziendale/territoriale presso l’ispettorato del lavoro competente.
Rimane l’obbligo di:

> Comunicare al MISE che si intende utilizzare lo strumento

> Certificazione rilasciata dal revisore dei conti (le spese sostenute per la certificazione sono riconosciute in un aumento del credito d’imposta fino ad un massimo di € 5.000);

> Relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività svolte (a cura di Adatta Formazione)

> Relazione contabile/amministrativa idonea a dimostrare il corretto utilizzo del bonus (l’elaborazione della documentazione sarà a cura di Adatta Formazione)

> Registri nominati di svolgimento delle attività di formazione/consulenza (la predisposizione e l’elaborazione burocratica sarà a carico di Adatta Formazione)

> Per il recupero del 50% del costo del formatore/consulente è necessario che lo stesso venga pagato da un’ente accreditato ad una Regione o provvisto di certificazione ISO 9001/2015

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