Formazione Esperenziale

FORMAZIONE ESPERENZIALE

La formazione esperenziale è una metodologia che consente di incidere efficacemente sul cambiamento dei comportamenti, sullo sviluppo delle competenze interpersonali attraverso l’utilizzo di situazioni concrete ed emotivamente coinvolgenti in contesti all’aria aperta e a contatto con la natura o in contesti non formali.

L’outdoor training è una formazione in cui l’apprendimento è basato sull’esperienza, in gruppo, in un contesto diverso da quello in cui normalmente si lavora.

Team Building – Cooking Experience

Partner: La Mandolina snc – Albignasego (PD)

Obiettivi

Un team building culinario è un modo molto efficace per premiare o motivare i lavoratori.
La decisione di inserire una lezione di cucina all’interno di un programma formativo o motivazionale porterà al risultato di far ricordare a lungo ed in maniera piacevole ai partecipanti l’esperienza fatta, dando al contempo il miglior risultato in relazione al budget stanziato.

La cucina è un’attività che si presta alla perfezione ad essere il fulcro di un programma incentive: tutti i partecipanti sono coinvolti, la cooperazione è fondamentale per il raggiungimento del risultato di gruppo e l’ottenimento di un buon risultato è molto premiante per tutti.

Opzione gara di cucina: un’originalissima cena con i partecipanti che si trasformano in protagonisti cucinando e sfidandosi a colpi di…mestolo all’interno di una vera e professionale cucina.
Un momento di divertimento e di socializzazione ma anche di confronto e di verifica delle capacità di lavorare in team.

Svolgimento

4 ore di preparazione all’evento

4 ore di gara di cucina

Ai partecipanti verranno distribuiti i grembiuli, le dispense con le ricette della serata.

Verranno formati due gruppi in modo da permettere a tutti di partecipare attivamente alla creazione delle ricette e di poter far loro sperimentare in prima persona la cucina italiana.

Il primo gruppo preparerà un antipasto, un primo ed un dolce. Il secondo gruppo a sua volta preparerà un antipasto, un secondo ed un dolce.

Ogni gruppo sarà seguito da uno chef e un aiuto cuoco.

Le sessioni di cucina dureranno massimo 4 ore e si concluderanno con la cena a buffet a base delle pietanze preparate dai 2 gruppi e con la proclamazione della squadra vincitrice (i giudici saranno gli chef presenti).

Vincerà la squadra che otterrà il punteggio più alto tenendo conto di:

•          preparazione del piatto

•          presentazione

•          lavoro di squadra

 

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 8/10

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LEGO®BRICKS

 

Partner: Mattia Festa Psicologo | Facilitatore Apprendimento | Formatore Professionale | OML

Obbiettivi:

Costruire soluzioni sul piano di crescita personale rispetto al proprio bilancio di competenze sia sul piano individuale che di gruppo.

Strumenti usati:

– Lego®

– Margherita delle Possibilità

– To Do It Planner

I requisiti minimi sono: Una dose minima di Creatività

Attestato di Partecipazione al Corso

Programma:

Attività pratica(Workshop) basata sull’utilizzo dei famosi mattoncini, fogli mobili da lavagna e pennarelli per rendere possibile costruzioni di “risposte” e soluzioni a criticità nel bilancio di competenze lavorativo, sia sul piano individuale che di team.

Durata: 8/16 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

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PSICOBOXE – DECISION MAKING

Partner: Mattia Festa Psicologo | Facilitatore Apprendimento | Formatore Professionale | OML

 

Obbiettivi:

Oggi l'organizzazione del lavoro in azienda è sempre più frammentata. Viene richiesto a chi vi opera all'interno di avere una capacita analitica nell'inquadrare velocemente le cose, avendo però a disposizione solo informazioni frammentarie o incomplete.

Ecco che per chi vi opera è importante possedere e implementare, oggi più che mai, sempre più efficaci strategie di coping. Le quali rispondano rapidamente in modo adattivo alle esigenze che la contingenza produttiva pone davanti agli occhi di coloro che vi operano al suo interno.

Alla luce di questo è facile comprendere come i processi di Decision Making, a cui ciascun lavoratore deve fare appello, rappresentino uno dei principali fattori di successo per un azienda oggi in un mercato del lavoro, caratterizzato sempre più da cambi di direzione frenetici.

Il Pugilato è uno pratica sportiva che ha origini antichissime, risalenti agli antichi Greci, e per secoli ha contribuito storicamente a formare la personalità della nostra umanità.

Per definizione esso è uno “sport situazionale”, in cui la contestualizzazione del gesto atletico rappresenta il suo senso più autentico.

In pochi millesimi di secondo, infatti, bisogna scegliere quale strategia è più efficace per rispondere tempestivamente a quella peculiare situazione oppositiva, immaginare la sua esecuzione ed infine metterla in pratica.

Queste dinamiche sono le stesse che quotidianamente possono ritrovarsi anche sul posto di lavoro: come è possibile rispondere al meglio e in modo efficacie ad imprevisti e come utilizzare al meglio informazioni parziali o poco chiare?

Ecco che il pugilato, in una forma di metafora sportiva, cerca di colmare, come soluzione possibile, un vuoto lasciato dal know how aziendale a chi vi opera. Cercando di accrescere la capacità individuale di affrontare eventuali imprevisti nella quotidianità lavorativa, dando delle risposte efficaci e positive in modo autonomo.

A chi si rivolge?

La trasversalità di questo sport, praticato a livello amatoriale ormai in molte palestre nel nostro paese, consente di rivolgersi ad un target di ampio spettro dai più piccoli agli adulti.

In riferimento al progetto specifico l'autoefficacia e l'aumento della stima di sé, rispetto al proprio operato lavorativo, nella quotidianità di fronte ad imprevisti od avversità rappresenta uno dei capisaldi per la buona riuscita nell'operato del singolo che a cascata ricade sul successo dell'azienda.

Così che si opti in modo imprescindibile per una valorizzazione delle competenze e delle capacità delle singole risorse che operano internamente all'organizzazione.

Di quali materiali necessità l'intervento?

Guantoni, focus pads (paracolpi), fascette.

Programma:

  1. Imparare ad assumere la posizione di guardia, imparare ad avere controllo delle singole parti del proprio corpo che si muovono nello spazio risulta importante al fine di acquisire maggior sicurezza sul lavoro in termini di consapevolezza di sé e delle peculiari strategie di coping per affrontare imprevisti o situazioni non già sperimentate sul luogo di lavoro, consentendo di acuire e sviluppare la capacità generativa e immaginativa nella capacità di immaginare tempestivamente risposte creative positive ed efficaci sul lavoro.
  2. Imparare a spostarsi sul ring, imparare a muoversi nello spazio cercando di prevedere ed intercettare gli spostamenti dell'opponente al fine di sviluppare la capacità interpretativa individuale in modo costruttivo e positivo.

La capacità di relazionarsi positivamente sul luogo di lavoro rende necessario sviluppare tutte quelle competenze relazionali che ci permettano di porci in ascolto degli altri al fine di meglio riuscire a coglierne le esigenze e rispondere in modo corretto alle richieste lavorative che quotidianamente si è chiamati a fronteggiare.

  1. Imparare a portare colpi a chiamata, il coach dice il numero ed il tipo di colpi da portare sui focus pads (paracolpi), ciò tradotto in termini formativi significa apprendere a dare risposte concrete in tempi brevi ad un overloading di stimoli ai quali vieppiù siamo sottoposti quotidianamente e che dobbiamo imparare a gestire, pur questi ultimi non sempre confacenti alle nostre mansioni e altresì non prevedibili per la natura stessa della cifra che li caratterizza.

Durata: 8/16 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

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PER TROVARE LA SOLUZIONE DIMENTICA IL PROBLEMA

Dall’analisi del problema al focus sulla soluzione

 

Partner: Agnese Salvagno

Obbiettivi:

L'approccio tradizionale al problem solving, prevede che davanti ad un problema si inizi sempre con un’accurata e spesso prolungata analisi della situazione. Si ricercano e analizzano le cause del problema allo scopo di rimuoverle o di individuare i difetti e sulla base di questo intervento si raggiunge una soluzione.

Il focus sui problemi ha un grande successo in molti contesti: un medico che opera attraverso la diagnosi dei sintomi, un meccanico, un informatico. Questi successi tendono a renderlo una risposta automatica.

L'approccio sistemico, focalizzato sulle soluzioni (solution focus), tende invece a concentrare tutta l'attenzione sulla visione, sulle risorse, sui compiti, sugli obiettivi e sulle possibili soluzioni senza occuparsi di analizzare il problema e le cause. E’ un metodo di lavoro che si basa sul concetto di cambiamento (se continuiamo a fare una cosa come è stata sempre fatta l’esito sarà sempre il medesimo) e che enfatizza i successi, concentrandosi su ciò che ha funzionato per utilizzarlo.

“Non occorre sapere come funziona la serratura per aprire la porta, basta avere la chiave”

Metodo DESIGN THINKING

In un mondo sempre più veloce e competitivo si rende necessario trovare soluzioni innovative a problemi complessi.

Quali tecniche mi permettono di raggiungere questo obiettivo?

Attraverso la tecnica del Design Thinking le persone saranno chiamate a confrontarsi attivamente intorno a questa domanda.

Il design Thinking è un processo incentrato sulla persona (human-centered), sui suoi bisogni e sulle soluzioni che vengono ideate. È l’utente, attraverso un processo di osservazione e confronto attivo, che trova le soluzioni più innovative.

Durata: 8/16 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

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GROW YOUR TALENTS – DECISION MAKING, PROBLEM SOLVING- TEAM WORK, LEADERSHIP

Migliorare le competenze trasversali con l'improvvisazione teatrale

 

Partner: Andrea Masiero Teatrante, attore di prosa e cabaret, docente di improvvisazione e improvvisatore professionista. Si occupa anche di public speaking e formazione aziendale in veste di docente.

Obbiettivi:

L'improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove chi va in scena riesce a creare storie e personaggi senza aver studiato nessun copione e senza essersi accordato precedentemente su quello che deve accadere.

A partire dagli anni ’80 il mondo della formazione ricorre sempre più spesso a tecniche dell’arte teatrale per integrare la tradizionale formazione d’aula.

Le regole base dell’improvvisazione, se astratte dal contesto teatrale e portate in ambito organizzativo e aziendale, sono degli ottimi spunti per migliorare le competenze trasversali, le cosiddette soft skills.

In un’epoca dove nulla si può dare per scontato e dove stare al passo coi tempi è sempre più difficile, avere la flessibilità di accogliere e gestire le novità e gli imprevisti rappresenta per un organizzazione, ma anche per ciascun individuo, una marcia in più.

Il metodo

L’utilizzo di giochi, esercizi e tecniche provenienti dal teatro, consente di progettare moduli formativi che permettono di far imparare tramite l'esperienza diretta.

Così facendo vengono aggirate le difese che i metodi di formazione tradizionale spesso attivano, rendendo le persone in grado di imparare eludendo la razionalità.

Un buon improvvisatore deve essere in grado di prendere decisioni rapidamente, allenando e sviluppando capacità quali ascolto, leadership, problem solving, reattività, disponibilità ad adattarsi ai cambiamenti e al lavoro di squadra.

Un improvvisatore è al tempo stesso attore, autore e regista dello spettacolo che mette in scena.

I Format principali:

 

FACCIAMO SQUADRA

L'improvvisazione come tecnica di team building. Imparare a lavorare in squadra, ossia creare dinamiche positive che permettano il raggiungimento degli obiettivi aziendali, senza perdere di vista il benessere di tutti i membri del team di lavoro.

Durata: 8 ore 

Numero partecipanti previsti: 6/8

 

CAMBIA-MENTI

L'improvvisazione predispone al cambiamento. Quando si improvvisa si trasformano gli imprevisti in possibilità e gli errori in opportunità.

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

 

IO TI ASCOLTO

La principale attitudine di un improvvisatore è ascoltare. Sviluppare l'ascolto attivo permette di riconoscere i mille volti della realtà, migliorando la qualità delle relazioni.

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

 

LA SPALLA E IL LEADER

L'improvvisazione insegna a prendere delle decisioni, a guidare gli altri ma anche a mettersi a disposizione, ossia a saper essere al tempo stesso protagonista e comparsa delle scene, a seconda di ciò che la circostanza richiede.

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

 

CONFLITTO ALL'IMPROVVISO

Attraverso l'improvvisazione, si forniscono ai partecipanti una serie di strumenti che permettono di affrontare con maggiore consapevolezza i conflitti negli ambienti di lavoro (e non…).

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

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SOFTAIR (attività di team building)

Partner: Associazione Sportiva Dilettantistica P.S.T. – PADOVA SOFTAIR TEAM

Obbiettivi:

Scopo primario e imprescindibile di ogni giornata di gioco è quello di trascorrere qualche ora all'aria aperta, in compagnia e con l'obiettivo di fortificare ed affiatare il gruppo, i cui membri sono chiamati alla collaborazione, all'aiuto reciproco, all'equilibrio ed alla razionale gestione degli imprevisti, attraverso la capacità di coordinare e la disponibilità a farsi coordinare, il tutto con l'intento di raggiungere uno scopo comune rappresentato dai diversi obiettivi di gioco e, soprattutto, dal raggiungimento di una relazione armonica del singolo con il gruppo.

Le attività si svolgono presso i campi da gioco siti a San Zenone degli Ezzelini (TV) e Villa del Conte (PD), nonché presso i campi da gioco di altre associazioni della zona, sempre in ossequio allo spirito di condivisione ed ospitalità che accomuna tutte le associazioni regolarmente iscritte del settore.

L'attività comprende:

• noleggio attrezzatura (protezioni)

• noleggio attrezzatura (replice c.d. “air soft gun”)

• materiale di consumo a perdere (pallini biodegradibili)

• materiale di consumo a perdere (batterie)

• assicurazione infortuni giornaliera e personale per ogni partecipante, tramite l'Ente di Promozione Sportiva di affiliazione della A.S.D.

 

L'evento sarà diretto ed organizzato da 4 o 6 operatori “istruttori” e da un adeguato numero, variabile a seconda delle esigenze dello scenario di gioco, di operatori “partecipanti”, tutti iscritti all'Associazione P.S.T.

I primi (operatori istruttori) istruiranno i partecipanti sull'uso delle attrezzature, sulle regole di sicurezza, sulle regole di gioco, sulle modalità di svolgimento delle attività e sugli scopi dell'attività di team building, nonché guideranno e affiancheranno per tutta la durata dell'evento i partecipanti; i secondi (operatori partecipanti) parteciperanno indirettamente all'evento, creando un'ambientazione adeguata allo svolgimento dell'attività, allo scenario di gioco ed alle interazioni tra partecipanti.

 

Durata: 8 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8

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CES – COMUNICAZIONE ETICA STRATEGICA

Partner: Dott.ssa Alice Poli Formatore e Consulente    

 

OBIETTIVI:

Potenziare le performance relazionali

Saper Comunicare il Valore

Orientare positivamente l'assetto emotivo

Il progetto COMUNICAZIONE ETICA STRATEGICA (C.E.S) nasce da una recente evoluzione nell'ambito della formazione sulle tecniche di comunicazione efficace.

Il cambiamento di prospettiva si basa principalmente sullo spostamento d'asse: si passa dal concetto classico di gestione CLIENTE ad un progetto di sviluppo della RELAZIONE con la PERSONA. Per relazione si intende la capacità di generare, costruire e potenziare rapporti professionali positivi, produttivi e duraturi.

La qualità delle relazioni si basa sulla conoscenza di tecniche di potenziamento emotivo e comunicativo che, una volta conosciute, attivate ed allenate, producono benessere e stabilità.

  • La comunicazione passa da verticale a circolare
  • L'ascolto si struttura diventando attivo e consapevole
  • Il vocabolario (definito tecnicamente "trasformazionale") si compone di parole chiave
  • I canali si attivano per comprendere le mappe cognitive
  • Il "contagio emotivo" diventa consapevole e positivo

METODO: Formazione Dinamica

STRUMENTI:

Attivazione del modello della performance

Sviluppo del Potenziale comunicativo

Stimolazione dell'intelligenza emotiva

Allenamento alla comunicazione interna

Analisi delle mappe cognitive

 

Durata:16 ore

Numero partecipanti previsti: 6/8